LA CHIESA VICINA AGLI OPERAI DELLA CATERPILLAR

In cattedrale la riflessione condivisa sulle situazioni a rischio con i vescovi di Jesi, Senigallia, Ancona e le maestranze dell’azienda di via Roncaglia, presente anche il sindaco Massimo Bacci.

JESI, 23 gennaio 2022 – La cattedrale di San Settimio ha ospitato nella serata di ieri la riflessione condivisa sulla vertenza Caterpillar – e le situazioni a rischio del nostro territorio – organizzata dai tre uffici per la Pastorale sociale e del lavoro di JesiSenigallia e Ancona alla presenza dei vescovi Gerardo RocconiFranco Manenti e Angelo Spina.

Un segno tangibile di solidarietà e vicinanza con le 270 maestranze impegnate nella difesa del proprio posto di lavoro da quando, il 10 dicembre scorso, la multinazionale statunitense ha reso nota, in modo repentino e irrituale, la decisione della delocalizzazione e della messa in mobilità dei dipendenti.

E proprio in quelle ore si stava svolgendo il tavolo on line al Mise che, come noto, non ha fatto altro che registrare la volontà dell’azienda di procedere, comunque, a testa bassa senza dare altro tempo se non 12 mesi di ammortizzatori sociali e avviare i licenziamenti per quanti non abbiano poi trovato una ricollocazione. Proposta che i sindacati hanno definito inaccettabile.

«Una situazione assurda – l’ha definita il sindaco Massimo Bacci intervenendo alla riflessione in cattedrale -. Fa male pensare che con un singolo, fugace, incontro si possa liquidare tutto. La dignità di ognuno di noi passa attraverso la possibilità di lavoro farò la mia parte, come rappresentante di questa città, per favorire una soluzione».

Interventi che si sono alternati con letture, dalla Costituzione ad autori della società civile passando per il magistero della Chiesa, con il denominatore comune della centralità della persona di fronte al profitto che, invece, tutto calpesta.

Il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Carlo Ciccioli, recando anche i saluti e la vicinanza del presidente Francesco Acquaroli e dell’assessore al lavoro, Stefano Aguzzi, ha portato la sua esperienza di psichiatra per ribadire che «chi è senza lavoro si perde, soprattutto i giovani, chi lavora ha un ruolo, e chi ha un ruolo ha anche un’identità, al di là degli aspetti economici e sociali».

Roberto Ramazzotti, lavoratore Caterpillar di Jesi, ha sottolineato come sia «importante la vicinanza della Chiesa, un grande aiuto per noi. Tutta la comunità deve stare al nostro fianco, la solidarietà è indispensabile in questi momenti nei quali noi siamo disposti al dialogo mentre l’azienda è un muro».

Valentina Bigi, lavoratrice Caterpillar di Santa Maria Nuova, richiamando Papa Francesco, ha ricordato come «il lavoro è ciò che rende l’uomo simile a Dio, perché con il lavoro crea, esercita la sua prima vocazione. Noi siamo le vittime di una cultura sbagliata che, invece, mette al centro solo il profitto».

E di «idolatria del profitto» ha parlato il vescovo Gerardo, rimarcando come abbia «un risvolto morale pesantissimo». Don Gerardo ha ricordato anche come sia stato latore a Papa Francesco – nell’incontro del 19 scorso per don Maurizio Fileni – di una lettera scritta dal parroco di Pianello Vallesina, don Alberto Balducci sulla vicenda Caterpillar.

«Ho voluto scrivere a te questa lettera – si legge nella missiva indirizzata al Papa – rivolgendomi al tuo cuore di padre e di pastore, oltre che di amico e di fratello maggiore nella fede perché tu possa accendere nei nostri cuori una speranza».

Vicinanza e un augurio per una soluzione favorevole espresse anche dal vescovo Franco Manenti e dall’arcivescovo di Ancona – Osimo, Angelo Spina: «Ci vuole una luce nuova – ha detto – perché è essenziale la centralità della persona».

Articolo di Pino Nardella, pubblicato il 23 gennaio su QDM Notizie

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