Graduatorie servizio civile 2023-2024
PAPA FRANCESCO E I SUOI 10 ANNI DA PONTEFICE
Era il 13 marzo 2013 quando al mondo intero risuonarono le parole “Fratelli e sorelle, buonasera”. Le prime parole esclamate da Papa Bergoglio dalla loggia centrale di piazza San Pietro, dopo pochi minuti dalla sua elezione come 266° pontefice della chiesa cattolica.
Quest’anno, a 10 anni di pontificato, si ripercorrono tappe molto importanti. Dalla modernizzazione della chiesa, alla promozione della pace e la riconcigliazione tra i popoli; un papato con al centro la semplicità. Da quella sera sono trascorsi 10 anni, con viaggi importanti come a Lampedusa dove ha incontrato migranti, ha affrontato a fondo il tema del Covid con annessa solitudine. Al centro dei suoi discorsi c’è sempre un richiamo ai poveri ed ai bisognosi. Nel 2016 il viaggio a Cuba per abbracciare il patriarca di Mosca Kirill, Nel 2019, con un viaggio negli Emirati Arabi, suggella il dialogo tra le varie religioni. “Ed ora, dopo un periodo di pandemia, questa guerra proprio non ci voleva” la frase che ha segnato la giornata della pace. Toccanti sono le varie tematiche legate alla pedofilia, cui Papa Francesco traccia varie volte. Un decennio di Pontificato all’insegna della pace; anche l’appello al disarmo nucleare. Grazie Francesco!
SELEZIONI SERVIZIO CIVILE 2023/24
E’ possibile, usando questo link, accedere alla pagina dedicata alla convocazione delle selezioni del servizio civile universale anno 2023/2024 presso la sede Caritas Diocesana di Jesi. E’ anche possibile consultare e scaricare il sistema di selezione tramite questa pagina.
Un grande in bocca al lupo a tutti coloro che hanno voluto intraprendere questo percorso!
NUOVO ORRORE IN MARE
Non era ancora l’alba del 26 febbraio, quando si è consumata l’ennesima tragedia in mare. In un vecchio peschereccio, che si era messo in viaggio dalla Turchia 4 giorni prima, organizzato da trafficanti di esseri umani, si trovavano 180 persone tra uomini, donne e bambini. Il mare con forti onde e condizioni avverse ha messo in forte difficoltà l’imbarcazione trascinandola in una secca ad un centinaio di metri dalla costa di Crotone, spezzandola in due. Si contano 64 vittime tra cui 14 minori. Dei superstiti alcuni ricoverati con seri danni, altri in forte stato di terrore. Il sindaco dell’Isola di Capo Rizzuto: ”Ancora una volta ci troviamo a piangere una tragedia del mare. Non ci sono parole, sono immagini che non si vorrebbero mai vedere”. Dal mondo religioso: “Una profonda tristezza e un acuto dolore attraversano il Paese per l’ennesimo naufragio avvenuto sulle nostre coste. Le vittime sono di tutti e le sentiamo nostre”. Così in una nota il presidente della Cei, il cardinale Zuppi, si unisce alla preghiera del Papa per i morti, i dispersi e i sopravvissuti. Senza ombra di dubbio si tratta ancora di una tratta degli esseri umani: a fronte di una somma di denaro, si promette una nuova vita ed un viaggio sicuro. Persone che con un filo di speranza di una vita migliore affrontano un viaggio di fortuna e disperati che abbandonano la propria terra per sopravvivenza. Purtroppo questo dramma dovrebbe far riflettere che siamo tutti fratelli e sorelle oltre che esseri umani. A pochi giorni dalla ricorrenza di un anno dall’inizio di una guerra, questa tragedia porta davvero tanto dolore e sofferenza.