ALLUVIONE A SENIGALLIA

Nella serata di giovedì 15 settembre e durante la notte di venerdì 16 settembre si è verificata una alluvione con diverse frane e smottamenti che hanno interessato un territorio molto vasto compreso tra le diocesi di Fabriano, Fano, Senigallia e Gubbio. Questo evento ha causato la morte di 11 persone e ad oggi si cercano ancora 2 dispersi. I danni sono ingenti a strutture e infrastrutture, moltissime sono le famiglie isolate o con le case alluvionate e molti gli esercizi commerciali e le aziende che hanno subìto danni e non hanno ancora ripreso il lavoro.

Al fine di dare sostegno e coordinare gli aiuti, sabato 17 settembre alle ore 15,30 si è tenuto, a Senigallia, un incontro con il presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Mons. Nazareno Marconi, il direttore di Caritas Italiana don Marco Pagniello, il delegato di Caritas Marche Marco D’Aurizio e i direttori delle Caritas di Fabriano, Fano e Senigallia. L’idea condivisa è quella di cercare di reperire le richieste che pervengono dai territori delle tre diocesi interessate, organizzare e condividere al meglio le risorse in base alle necessità emerse. Sarà importante in ogni caso tenere come punto di riferimento la Delegazione di Caritas Marche per gestire il coordinamento ed avere informazioni reali sul coinvolgimento dei volontari e sul materiale inviato dalle Caritas diocesane. In questa fase acuta dell’emergenza, bisogna altresì tener conto che la situazione è in continua evoluzione e spesso il cambiamento dei bisogni è molto rapido. Caritas Italiana ha anticipato che elargirà già da subito dei fondi alle diocesi colpite dall’alluvione, per far fronte alle esigenze immediate. A Jesi diversi cittadini volontari, anche con l’aiuto di Croce Rossa e ADRA, hanno provveduto all’invio di alcuni aiuti come indumenti e materiali di pulizia.

 

 

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